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Per la sezione " SUGGESTIONI  VISIVE "
questa settimana, per tutti quelli che vorranno cimentarsi,
le poesie dovranno ispirarsi a questa immagine di "angelreich"





27/07/2008





E fu proprio quando



-E fu proprio quando
il paradiso mi diventò inferno
che caddi dalla grazia
per potervi risalire
con fatica-

-Più lo sapevo inferno
e più bruciava
più lo maledicevo
più venivo maledetta-

-Solo l'accettazione
del senso naturale della vita
mi placa dentro,
a piedi scalzi sul terreno
senza maschere
senza vanità-

-Ho teso la mano.
Eden era lì,
da sempre...
A piccoli passi
ritornai nel grembo.-





firmato da..
- CristinaKhay -

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sezione: poesia










26/07/2008





Nei ricordi



I tuoi occhi si lasciano leggere
mostrandomi i sogni che non ti soddisfano
in questo luogo pieno di ricordi
dove fuggi di continuo attraverso
spirali di fumo, innocenza di chiudere gli occhi
e buttarsi in un oblio d'impotenza
perché coscente che quei giorni tornerano a cercarti.

Corro, con la paura agli occhi
stringendo in un pugno il pensiero del passato
quando fuori cambia la città e il giorno bussa
in un'alba senza fine, una d'ammirare
rimpiangendo i giorni che non tornano più
e cancellando ogni traccia di sangue
nelle nostre mani.

_aNé_
Sfoghi Adolescenziali





firmato da..
- Anelly -

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Petali d' amore



titoloprovalb7Sono petali
le tue carezze,
vellutate e sensuali,
mi piovono addosso,
riempiendomi di languido struggimento.
Mi trasportano in mondi
incantati,
profumati di mirra e sandalo ,
ascolto suoni di flauti e liuti .
La pioggia scroscia su di me ,
lasciandomi
empia di quelle
tue mani brune ,
che creano magie.





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- marypersempre -

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Raccoglimi ancora...



 

la_rosa_gialla
 
Mi sento una stupenda rosa gialla
in un campo di papaveri rossi
saldata al terreno da un destino
solitario dove tu giungevi luce
tra i petali dischiusi all’infinito.

Ma senza te anche questo seme
che colora la primavera si spegne
e nel cielo non si troveranno più
stelle che illumineranno viali già
scritti nella storia dell’esistenza.
 
Proverò a sbocciare nuovamente
ma non diverrò mai scarlatta come
altre corolle perché mi hai rubato
lo specchio dello stagno dove amavo
riflettere vedendo il tuo sguardo.
 
Cosi ora dipingo un prato anonimo
circondata da mille stranieri che mi
osservano ma solo la tua mano
potrebbe cogliermi nuovamente
 donandomi il colore dell’amore vero.
 
-ringrazio l'artista Kurtz58 per l'immagine-




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- Charlotty -

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Scaldami




Scaldami ti prego,
scaldami come fa il sole.
Con il tuo sguardo,
con le tue parole.
Scaldami con le tue carezze,
con le tue labbra
e con il tuo sapore.
Scaldami amore,
scaldami per sempre.
scaldami la vita.

Franco





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- Franco61 -

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Il torrentello



 

 

 

 

Giannino stava lì,davanti al suo torrente, dinanzi a quell’azzurro arcano che aveva cavalcato per anni, senza timore o paura.

I suoi occhi erano cuccioli d’innanzi ai caldi e dorati raggi del sole, che echeggiavano sogni come monete d’oro su quel dolce letto, e lui sognava la sua vita sottratta.

Erano complici, fratelli, amici, erano tutto e niente insieme; erano la natura buona che fremeva alle leggere tocche del vento madido di agosto.

Io guardavo da lontano quel laconico quadro di memorie, quel silenzio che pareva tuonare in un grido di imprecazione; ed invece restava tutto cauto, pacato, tutto stretto in uno sguardo e nel viaggio perpetuo delle onde inquiete.

Aveva avuto tanto dalla vita: una casa dove vivere,una moglie e cinque figli, e poi la sua canoa argentata, che, nobile, si lasciava abbracciare dalle acque del “torrentello” come un piccolo “veliero”, ma il fato non fu poi così benevolo!

Era il marzo del 1941, quando Giannino venne strappato alla sua fiumana dalle milizie tedesche, e consegnato in uno dei loro campi di morte. Fu l’ultima volta che vide Agata e i suoi angeli, fu l’ultima volta che la sua vita fu propria!

Un giorno come tanti altri, un cielo luminoso dove nuvole e sole si rincorrevano lieti; Giannino ed i suoi bimbi erano pronti ad abbracciare le piacevoli fredde acque ancora una volta, erano pronti per un nuovo viaggio, ma l’incubo crudele era già alle porte; le truppe spietate vennero leste, mentre ancora la piroga dondolava a riva.

Vi si scagliarono addosso come belve furenti, e, senza compassione, li trascinarono via, riducendo a niente i loro sogni. Tutti insieme per l’ultima volta, tutti consapevoli del loro estremo squarcio di vita, mentre Giannino fissava lo sguardo verso il suo amico torrente, che, agitato, sembrava gemere per loro, sotto lo sguardo afflitto della montagna che l’avvolgeva.

Separati, martirizzati, costretti alle pene più crudeli, non videro più i loro visi, non sentirono più le loro voci, solo un ricordo stinto risuonava d’innanzi agli occhi esausti.

Mesi di angustie, dolori insostenibili di lunghi calvari di speranza, fino al giorno in cui qualcuno non pose fine a quell’orrore.

Ma tutto era diverso oramai, tutto era mutato indelebilmente: non c’erano più Agata e il suo grembiule profumato, non c’erano più i suoi piccoli con la loro voglia di scoprire il

Fiumiciattolo, non c’era più quel che un tempo era stata vita!

Ritornato giù a riva, ai piedi dell’Appennino, raccolse amarezza e dolore intorno a se. Non c’era più la sua casa, solo frammenti di polvere e cemento, non c’era più la sua canoa, si era lanciata libera nelle acque, abbandonando, per sempre, quel margine fiorito, lasciandosi morire chissà dove; c’era lui però, il compagno di sempre, l’amico sincero che sembrava conoscere quella vergogna profonda,insita, che Giannino custodiva nell’intimo dell’anima.

Erano un’altra volta lì, insieme : occhi nell’infinito, spuma fresca in un mondo che di torrente aveva solo una codarda, ottusa fobia di predominio!

Mente io stavo ancora lì, un po’ più in là, col desiderio negli occhi di un “tutto” che come il “torrentello”, potesse riconquistare la sua meritata, pace…!





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- poetanelcuore -

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n.132



Camelie bianche
un sospiro le sfiora
puro silenzio

Carolina Parrilla






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- sognodiluce -

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Oh te......



Oh te…insondabile !
Dammi gli occhi
Le orecchie, il naso
Dammi le mani, il palato
Spirami dentro, riprovaci
Quante vite mi rimangono
Ancora ?

 

 





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- taglioavvenuto -

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ATTIMI COSI'



Toccare il suolo di un pozzo a secco
che inghiotte la luce del sole,
silenzi interminabili
stracolmi di brusii infiniti risucchiano
pensieri confusi
che saltellano impazziti nella mente,
si fermano e martellano nelle costole
fino a togliere il fiato;
sono attimi eterni,senza tempo
dove tutto è un risalire disperato
a forza di unghie
che grattano e incidono
le pareti dell'anima fatte di vetro...
lontano da qui, lontano da tutto
lontano da i mille  "se e "ma,
fuori ancora da un labirinto
alla conquista di me
smarrita,persa
in un insofferenza crudele
sventrata da tracce di storia
che hanno storpiato per sempre
la gioia di esistere.





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- KayBlu -

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Sempre tu



sei tu il profilo
delle montagne verdi
e sei la nube bianca
che le sfiora
sei tu il sussurro
del vento tra le foglie
ed il tramonto
che incendia l'orizzonte
sei tu la voce
che mi canta dentro
tu sei la luna
che illumina la notte
e la visione
che popola i miei sogni
sei la frescura
e il mormorio del fiume
sei il brivido
che prende nella schiena
sei tu il prurito
che cresce alla caviglia
sei la zanzara
tigre che m'ha punto




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- Temporalestivo -

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-Armonia di Silenzi-



...e non hai più cercato di baciarmi !

Ma non si è disciolto il sapore delle tue labbra

e non si è spento il fuoco che hai acceso dentro

E' punita la mia Fede !

Segnata nel palmo sanguinante,lecco da sola un succo ormai rappreso

Limpido era nel giorno dell'incontro

mentre s'addolorava il tempo già cosciente per la fine prevista

Mi sono offerta senza dividermi dal corpo,

caduta nella perfezione della luce ho disciolto il tuo nome nelle vene

[ e li sei,ramificato in me ]

Denudata delle mie voglie

rimango golosa a tagliarmi dei tuoi piaceri

affogando la mia pelle concepita di Delta doloroso

"Mio Peccato Segregato nel Cuore"

Mai più grazia ha sorvolato il mio volto

Mai più fremito si è abissato nei miei lembi

Mai più fuoco ha acceso la ragione

...e mai più benda ha decorato il mio buio

Plasmo i miei giorni di Essenza/Assenza

" Armonia che Segna i Silenzi sulle Lune e le Lenzuola "

-Runa-





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- rose74 -

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25/07/2008





***



escaping

ESCAPING

In un altro luogo
dove il glicine governa
il profumo di un'essenza,
si ricuciscono
 gli strappi del cielo
scolorando le tenebre
sui vetri delle mie finestre.

In quell'altro luogo
fremono le piume
planando sui campi disegnati
dalle superate mestizie.

E mi abbandono al tuo richiamo
fluttuando d' incenso
sul contorno di  un sorriso.
E mi abbandono al tuo respiro
ritrovando la salvezza
dentro al fiore della tua pianta.





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- Crobiotermi -

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Il  mondo  che  vorrei

E' in continuazione

E' una finestra nel cielo

E' seta che scivola sulla mia pelle

E' uno spiraglio di luce che mi porta

 E' voler tornare quando ancora ci sono

E' il tanto in ogni poco

E' quel non bastarmi mai

E' sentirmi dentro quando lo guardo da fuori

E' oltre lo spazio e il tempo

E' sorvolare le montagne 

E' come in questo momento, mentre ti penso





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- pinkypinky -

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pietre rosse sulla strada



 

Malak Taus dov'eri quando?

Capo  in dipinto

pavone sul trono

la  coda a ventaglio

tra gli arcangeli in cielo

non eri tu

sulla distanza

d'un urlo curdo da Mosul ?

~

O  forse eri il demone

che istigava

le pietre alla mira

per  onorarti 

del  sangue di Aswad

tra gli yazidi in Irak?

 ~

La piccola amava

˜ solo amava ˜

come ogni donna vera

sa amare il suo uomo

senza conti né sconti

~

Punita  e lapidata

Malak 

senza alcuna pietà

 ~

Tra la polvere

il dolore taceva

nei calci e nei pugni

 ~

Le pietre sul volto

sull’anima

sul cranio e sul cuore

sul suo silenzio Taus

 ~

Aswad

ha aperto le ali

nell'inciviltà

~

Non puoi adesso guardare

Malak

la sua nudità

barbaramente scomposta

sulla terra che tace

 perché

mani pietose e serene

Taus

ipocritamente pulite

dall’onta del disonore

hanno poggiato una giacca

come ultimo gesto d’amore

 ~

 EEFF





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- elenaelena -

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Fiori e Foglie

 

 

Anche il giorno si copre

nel sogno sarà sempre

cosi nel pentagramma

delle note.

 

Nascono nel prato i semi

muoiono cosi le foglie

vivono nel prato per appassire

i fiori.

 

Nell’odore ci basterà sentire

i battiti del cuore

si muovono come le onde

volano cosi le farfalle

nel cerchio della vita nascono

cosi nell’abbandono

 

i colori.





firmato da..
- ittoilg -

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APPARTENENZA

 

 

 

Quando un sogno è reale più della realtà.

 

Inizia senza sapere né dove ..né quando.

Incontro te.

Nel nostro sguardo: delicato come sospiro

ci avvolge l’Amore.

 

Non ti tocco..non mi tocchi

Non serve.

L’intensità del sentimento

è 

appartenenza totale.

 

Palpabile e sublimato.

Noi.

Per sempre.

 

Mai ho provato simile sentimento.

 

Sento la tua vita mischiarsi alla mia

in un desiderio assoluto di eterno.

 

Un desiderio già avverato.

 

Il sogno si dipana…non conta ciò

che accade, non importa.

 

Tu ed io: unica verità appagata.

 

Ci apparteniamo con serenità

con tenerezza  immensa

con sicurezza che non teme

con dolcezza incantata.

 

Non mi voglio svegliare

 

Questo sogno ha la purezza

dell’impossibile…

 

Una cascata scintillante

di acqua pura…

 

NOI..nell’immensità

di sempre.

 

NOI…due bocche: un bacio!





firmato da..
- orofiorentino -

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Mi piace ciondolare con i piedi nel vento



Mi piace ciondolare con i piedi nel vento.Farmi raggiungere dai ricordi e preparare nuovi progetti.Dicono di me che io sia un guerriero, chi mi conosce dal vivo dice altro, persino che voglio sempre comandare.Io sono solo un uomo, con mille difetti a volte persino sciocco e ingenuo, già ingenuo, tanto che di fregature ne ho prese tante.Un difetto non ho, non cerco mai di entrare dentro la vita privata delle persone, questione di buona educazione, anche in amore evito di essere invadente.La gente invece si diverte a sparlare, probabilmente per una vita piuttosto scialba che conduce cerca di recuperare altrove, così vedi il ladro di diamanti che strilla a chi schiaccia le zanzare, stupidaggini varie da parte di chi giudica e dovrebbe prima guardarsi dentro.Invidia, uno dei motori del marketing commerciale, una leva fortissima l'invidia e di invidiosi nel web ne trovi 10000, ma che importa?Mi piace ciondolare con i piedi nel vento, bevendo aranciata o gassosa che sono quasi del tutto astemio, cerco anche di creare qualche posto di lavoro e non voglio nemmeno sentirmi dire grazie, ma cerco di scegliere solo persone intelligenti e sopratutto non stupide ma anche nel mondo reale di stupidi ne trovi tanti.Non importa, tanto viviamo così poco almeno cerchiamo di farlo con un sorriso, magari perdonando chi è sciocco e si crede furbo, anche se ha una certa età.In fin dei conti questo è un blog e in fin dei conti non sono uno scrittore, queste invenzioni le lascio ad altri.Commetto errori? si tanti, ma ha ragione anche la mia amica Lu lascia perdere è una questione di dignità e io voglio bene a Lu e a Sabrina e a tante altre persone maschi o femmine che siano, perchè non sono nick ma sono vere.L'amore? ci sono tanti tipi di amore, alcuni ti fanno persino commettere delle sciocchezze assurde, altri sono positivi e ti aiutano a sperare nel domani, ti aiutano a credere in te stesso, ecco quegli amori dovete cercare e non gli altri.Non credo che siano più di due persone quelle che leggeranno davvero questo post.In fin dei conti noi scriviamo per noi stessi e non per altri.Domani è sabato e se riesco porto i miei figli  a pesca il resto, il resto sarà quello che troverò nei miei domani, davvero ora sereni.Ciondolando con i piedi al vento e la testa tra le nuvole, come sempre.





firmato da..
- tuaregdelvento -

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Ciao



muita pressa

sem mais tempo

só deu tempo

para deixar aqui

um aceno: ciao!





firmato da..
- cacaumonte -

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ho solo
scavato una
fossa
una piccola
ferita
sentiero di
radici
impervie
se piove
v'annego come
in cielo le
stelle e tutto
questo freddo
mi accarezza
la pelle
cancellando
i miei nei
riordinando le
mie colpe
fugaci sguardi
orme
dell'orizzonte
mi colmano
il cuore fino
a spogliarmi
le labbra
ormai screpolate
dalle parole
non fanno
mai tardi a
zittirsi nelle
amene
ore e tutto il
resto che
come un girotondo
giostra si
cela gelido
fra le mie
ossa e non mi
rimane che
abbracciar la
mia ombra
prima di
addormentarmi
prima che
sia noiosamente
tardi per
unirmi ad una
riva





firmato da..
- ashurado -

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"Iddu"



 

 

 

 

 

La pace si inoltra giù per le viuzze

Gioiello di fuoco adulato dal mare

fichi ed ulivi danno diletto al calle del tuo spirito

Gabbiani a cantar d’amore

ci abbandonano alla quiete

Terra calda e bronzea

di acque scure come occhi di donna divina

con Eolo e i suoi servi

ci doni l’ebbrezza del ricordo azzurro

la grazia di un Paradiso sconfinato

Sembra ciò che non c’è più

l’ultimo raggio di vera purezza

Dai faraglioni indorati