E fu proprio quando
-E fu proprio quando
il paradiso mi diventò inferno
che caddi dalla grazia
per potervi risalire
con fatica-
-Più lo sapevo inferno
e più bruciava
più lo maledicevo
più venivo maledetta-
-Solo l'accettazione
del senso naturale della vita
mi placa dentro,
a piedi scalzi sul terreno
senza maschere
senza vanità-
-Ho teso la mano.
Eden era lì,
da sempre...
A piccoli passi
ritornai nel grembo.-
firmato da..
- CristinaKhay -
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26/07/2008
Nei ricordi
I tuoi occhi si lasciano leggere
mostrandomi i sogni che non ti soddisfano
in questo luogo pieno di ricordi
dove fuggi di continuo attraverso
spirali di fumo, innocenza di chiudere gli occhi
e buttarsi in un oblio d'impotenza
perché coscente che quei giorni tornerano a cercarti.
Corro, con la paura agli occhi
stringendo in un pugno il pensiero del passato
quando fuori cambia la città e il giorno bussa
in un'alba senza fine, una d'ammirare
rimpiangendo i giorni che non tornano più
e cancellando ogni traccia di sangue
nelle nostre mani.
_aNé_
Sfoghi Adolescenziali
firmato da..
- Anelly -
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Petali d' amore
Sono petali
le tue carezze,
vellutate e sensuali,
mi piovono addosso,
riempiendomi di languido struggimento.
Mi trasportano in mondi
incantati,
profumati di mirra e sandalo ,
ascolto suoni di flauti e liuti .
La pioggia scroscia su di me ,
lasciandomi
empia di quelle
tue mani brune ,
che creano magie.
firmato da..
- marypersempre -
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Raccoglimi ancora...
Mi sento una stupenda rosa gialla
in un campo di papaveri rossi
saldata al terreno da un destino
solitario dove tu giungevi luce
tra i petali dischiusi all’infinito.
Ma senza te anche questo seme
che colora la primavera si spegne
e nel cielo non si troveranno più
stelle che illumineranno viali già
scritti nella storia dell’esistenza.
Proverò a sbocciare nuovamente
ma non diverrò mai scarlatta come
altre corolle perché mi hai rubato
lo specchio dello stagno dove amavo
riflettere vedendo il tuo sguardo.
Cosi ora dipingo un prato anonimo
circondata da mille stranieri che mi
osservano ma solo la tua mano
potrebbe cogliermi nuovamente
donandomi il colore dell’amore vero.
-ringrazio l'artista Kurtz58 per l'immagine-
firmato da..
- Charlotty -
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Scaldami
Scaldami ti prego,
scaldami come fa il sole.
Con il tuo sguardo,
con le tue parole.
Scaldami con le tue carezze,
con le tue labbra
e con il tuo sapore.
Scaldami amore,
scaldami per sempre.
scaldami la vita.
Franco

firmato da..
- Franco61 -
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Il torrentello
Giannino stava lì,davanti al suo torrente, dinanzi a quell’azzurro arcano che aveva cavalcato per anni, senza timore o paura.
I suoi occhi erano cuccioli d’innanzi ai caldi e dorati raggi del sole, che echeggiavano sogni come monete d’oro su quel dolce letto, e lui sognava la sua vita sottratta.
Erano complici, fratelli, amici, erano tutto e niente insieme; erano la natura buona che fremeva alle leggere tocche del vento madido di agosto.
Io guardavo da lontano quel laconico quadro di memorie, quel silenzio che pareva tuonare in un grido di imprecazione; ed invece restava tutto cauto, pacato, tutto stretto in uno sguardo e nel viaggio perpetuo delle onde inquiete.
Aveva avuto tanto dalla vita: una casa dove vivere,una moglie e cinque figli, e poi la sua canoa argentata, che, nobile, si lasciava abbracciare dalle acque del “torrentello” come un piccolo “veliero”, ma il fato non fu poi così benevolo!
Era il marzo del 1941, quando Giannino venne strappato alla sua fiumana dalle milizie tedesche, e consegnato in uno dei loro campi di morte. Fu l’ultima volta che vide Agata e i suoi angeli, fu l’ultima volta che la sua vita fu propria!
Un giorno come tanti altri, un cielo luminoso dove nuvole e sole si rincorrevano lieti; Giannino ed i suoi bimbi erano pronti ad abbracciare le piacevoli fredde acque ancora una volta, erano pronti per un nuovo viaggio, ma l’incubo crudele era già alle porte; le truppe spietate vennero leste, mentre ancora la piroga dondolava a riva.
Vi si scagliarono addosso come belve furenti, e, senza compassione, li trascinarono via, riducendo a niente i loro sogni. Tutti insieme per l’ultima volta, tutti consapevoli del loro estremo squarcio di vita, mentre Giannino fissava lo sguardo verso il suo amico torrente, che, agitato, sembrava gemere per loro, sotto lo sguardo afflitto della montagna che l’avvolgeva.
Separati, martirizzati, costretti alle pene più crudeli, non videro più i loro visi, non sentirono più le loro voci, solo un ricordo stinto risuonava d’innanzi agli occhi esausti.
Mesi di angustie, dolori insostenibili di lunghi calvari di speranza, fino al giorno in cui qualcuno non pose fine a quell’orrore.
Ma tutto era diverso oramai, tutto era mutato indelebilmente: non c’erano più Agata e il suo grembiule profumato, non c’erano più i suoi piccoli con la loro voglia di scoprire il
Fiumiciattolo, non c’era più quel che un tempo era stata vita!
Ritornato giù a riva, ai piedi dell’Appennino, raccolse amarezza e dolore intorno a se. Non c’era più la sua casa, solo frammenti di polvere e cemento, non c’era più la sua canoa, si era lanciata libera nelle acque, abbandonando, per sempre, quel margine fiorito, lasciandosi morire chissà dove; c’era lui però, il compagno di sempre, l’amico sincero che sembrava conoscere quella vergogna profonda,insita, che Giannino custodiva nell’intimo dell’anima.
Erano un’altra volta lì, insieme : occhi nell’infinito, spuma fresca in un mondo che di torrente aveva solo una codarda, ottusa fobia di predominio!
Mente io stavo ancora lì, un po’ più in là, col desiderio negli occhi di un “tutto” che come il “torrentello”, potesse riconquistare la sua meritata, pace…!
firmato da..
- poetanelcuore -
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n.132

Camelie bianche
un sospiro le sfiora
puro silenzio
Carolina Parrilla
firmato da..
- sognodiluce -
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Oh te......
Oh te…insondabile !
Dammi gli occhi
Le orecchie, il naso
Dammi le mani, il palato
Spirami dentro, riprovaci
Quante vite mi rimangono
Ancora ?
firmato da..
- taglioavvenuto -
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ATTIMI COSI'
Toccare il suolo di un pozzo a secco
che inghiotte la luce del sole,
silenzi interminabili
stracolmi di brusii infiniti risucchiano
pensieri confusi
che saltellano impazziti nella mente,
si fermano e martellano nelle costole
fino a togliere il fiato;
sono attimi eterni,senza tempo
dove tutto è un risalire disperato
a forza di unghie
che grattano e incidono
le pareti dell'anima fatte di vetro...
lontano da qui, lontano da tutto
lontano da i mille "se e "ma,
fuori ancora da un labirinto
alla conquista di me
smarrita,persa
in un insofferenza crudele
sventrata da tracce di storia
che hanno storpiato per sempre
la gioia di esistere.
firmato da..
- KayBlu -
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Sempre tu
sei tu il profilo
delle montagne verdi
e sei la nube bianca
che le sfiora
sei tu il sussurro
del vento tra le foglie
ed il tramonto
che incendia l'orizzonte
sei tu la voce
che mi canta dentro
tu sei la luna
che illumina la notte
e la visione
che popola i miei sogni
sei la frescura
e il mormorio del fiume
sei il brivido
che prende nella schiena
sei tu il prurito
che cresce alla caviglia
sei la zanzara
tigre che m'ha punto
firmato da..
- Temporalestivo -
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-Armonia di Silenzi-